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  theROCK [ Tutta la nostra conoscenza ci porta più vicini alla nostra ignoranza, tutta la nostra ignoranza ci porta più vicino alla morte. ]
         

Questo blog nasce dal desiderio di vita e dall'attenzione verso il mondo provocati da un'amicizia cristiana. Non per scambiare delle opinioni ma per cercare le ragioni.




 “La tua voce ha potuto intenerirmi/ La tua presenza trattenermi/ e il tuo rispetto commuovermi./ Chi sei?/ Tu, solo tu, hai destato/ l’ammirazione dei miei occhi,/ la meraviglia del mio udito./ Ogni volta che ti guardo/ mi provochi nuovo stupore/ e quanto più ti guardo/ più desidero guardarti”.

 

 Calderon de la Barca





Parsifal

Parsifal, Parsifal non ti fermare
e lascia sempre che sia
la voce unica dell'ideale
ad indicare la via.
Sarò con te
io ti ho messo una mano sul cuore.
Non fermarti alla corte delle anime nane
che ripetono i gesti e non sanno capire.
Non salire al castello dei giovani giusti
che adorano il sole:
è quel sole lo specchio
di chi non si vuole vedere.
Parsifal, Parsifal devi lottare
devi cercare dov'è
il punto fermo tra le onde del mare
e quest'isola c'è.
Sarò con te
io ti ho messo una mano sul cuore.
Io sapevo da sempre che avresti tradito
mille volte in un giorno
e poi mille altre ancora
ma i tuoi occhi che cercano
sono quelli di chi si sorprendente ferito
e il mio braccio è più forte del male,
più grande dell'ora.
Parsifal, Parsifal non ti fermare
e lascia dunque che sia
la voce unica dell'ideale
ad indicarti la via.
Sarò con te
io ti ho messo una mano sul cuore
sarò con te
come un fuoco che dentro non muore.
                                 
   Claudio Chieffo




"Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum"
Jacopone da Todi


2 aprile 2006



Difficile dimenticare un padre

 

Il ricordo che mi è rimasto maggiormente impresso di Giovanni Paolo II è legato agli ultimi giorni della sua vita. Un’immagine, pochi attimi, che ritornano alla mente nei momenti più duri. Lui che dalla finestra del suo appartamento, davanti ai tantissimi fedeli, vorrebbe parlare, ci prova con tutto se stesso, ma non riesce, manca la voce… E poi il suo disappunto, il suo dolore per non aver potuto comunicare nulla, il desiderio di testimoniare e l’impossibilità sopraggiunta.

 Il suo continuo scommettere sul cuore dell’uomo, la certezza che egli aveva che ognuno di noi nasce per essere felice, per realizzarsi, e al tempo stesso la certezza nell’affermare Cristo come risposta al bisogno umano lo hanno reso un punto di dialogo con tutto il mondo. Basta chiedersi perché tanta gente si è ritrovata a Roma in occasione della sua morte e si capisce che quest’uomo ha dato speranza a tanti, anche a chi non credeva!, proprio per aver preso così sul serio il desiderio di compimento che emergeva in ogni suo bisogno (dalla fatica delle passeggiate in montagna agli incontri con gli esponenti delle comunità religiose…).

Per me, senza ricordare questo aspetto, si rischia di ridurre tutto ad un fenomeno di pietismo o di buonismo. No! Affermare la Verità perché realmente la Verità rende felici non è integralismo. È l’affascinante percorso che abbiamo visto in Papa Wojtila e che tutti, in fondo, desideriamo.

Proprio per questo, perché la vita è avventura e perché c’è ragione di continuare a cercare il bene e ad affermarlo, mi piacerebbe cantare “Il fiume e il cavaliere”, una straordinaria canzone di Claudio Chieffo che riporto qui di seguito.

Sempre in lotta!

                                                            ultimocrociato

 

 

Il Fiume e il Cavaliere

Discese il cavaliere da cavallo e si tolse l’armatura
E balenò il metallo nella pianura.
E accarezzò la bestia e si diresse al fiume,
scivolò l’elmo a terra sulle piume…
e bevve avidamente dell’acqua del torrente
e vide la ferita ed il suo sangue…
E il fiume gli parlava lentamente raccontandogli la storia
di un’ansia disperata di vittoria:
“Ricordi la battaglia su quel colle e il tuo furore antico?
Neppure allora hai vinto il tuo nemico.
La pace che tu cerchi, il male che l’assale
combattono da sempre nel tuo cuore…”
E bevve avidamente dell’acqua del torrente
E vide la ferita ed il suo sangue…
E mentre il sangue suo si univa all’acqua e si scioglieva il cuore
capì ch’era finito il suo vagare…
allora vide in fondo all’acqua che passava
il volto della pace che cercava…
…e bevve avidamente dell’acqua del torrente
e rivide la casa e la sua gente…

 




permalink | inviato da il 2/4/2006 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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